Chabri fresco
D'oc
presamico Chabrobleu
Panèt
Serpuy
Robiola di forests
Quersonh
presamico SanMauri
Genepy
Charbonet
Ed ora non resta che assaggiarli!!!
Potete venirci a trovare in azienda oppure in piazzetta a Cartignano la domenica pomeriggio da fine aprile in poi, oppure presso:
ALIMENTARI SIMONDI ALESSIA
Via Garibaldi 15 Dronero
BAUDRACCO srl
c.so Vittorio Emanuele II 62 Torino
BAUDRACCO srl
c.so Vittorio Emanuele II 62 Torino
BERTOLOTTI SNC
Via Roma 53 Cuneo
CASA DEL PARMIGIANO
CASA DEL PARMIGIANO
Piazza xx settembre 6 Saluzzo
LA BOTTEGA di CARTIGNANO
via Roma 6 Cartignano
LA FATTORIA
Via Nazionale 7 San Defendente di Cervasca
LOCANDA DI MEZZO ALLA NAPOLEONICA
Bassura di Stroppo
LOCANDA DI MEZZO ALLA NAPOLEONICA
Bassura di Stroppo
LOU PAN ABOU PASIOUN
Via Berardi 10 San Damiano Macra
SPACCIO DEL PARMIGIANO DEI FR.LLI RAIMONDO
C.so Galileo Ferraris 28 Cuneo
LA MAISON DE LA VAL MAIRO
Via Centrale 8 San Damiano Macra
La valorizzazione della carne di capra.
Al Puy la capra rappresenta la base di tutto: dal suo latte otteniamo i formaggi che caratterizzano l’azienda e con la sua carne prepariamo salumi e piatti saporiti.
La scelta di macellare le capre adulte nasce dall’esigenza aziendale di dare una fine dignitosa agli animali a fine carriera o che presentano problemi nella mungitura; quella di macellare i capretti nasce dalla necessità di limitare il numero dei capi presenti in azienda, avendo scelto di non ingrandire troppo il nostro allevamento.
Probabilmente queste scelte possono creare perplessità: come si fa ad uccidere animali così belli e che abbiamo allevato con amore?
La nostra risposta è una scelta di coerenza col nostro essere allevatori: se gestisci la filiera degli animali dalla nascita alla loro maturità, non puoi esimerti dall’accettare di prenderti carico anche della loro morte e pensiamo sia dignitoso trasformare la loro carne in cibo da assaporare con grande riconoscenza. Ci piace citare quello che ha scritto la monaca Adriana Zarri sul libro “Erba della mia erba”: “…la morte è sempre feconda…E’ un’economia dell’universo che va riconosciuta nella sua realtà: un’economia drammatica che certo ha dei limiti, ma che va riconosciuta così com’è…Uccidere un animale è triste; mangiarlo invece è un’altra cosa: è un rito di partecipazione, una sorte di comunione cosmica…quando mangio un animale che mi è stato caro lo faccio più volentieri: penso che è l’ultimo servizio che mi rende, ora entra a far parte di me. Forse è anche l’ultimo servizio ch’io rendo a lui, assumendolo in una vita più cosciente.”
La nostra azienda vende capre e capretti da vita, cioè per entrare a far parte di altri allevamenti, ma anche da carne a ristoranti, negozi o privati.
Il nostro obiettivo è di riuscire ad utilizzare sempre più il patrimonio di carne aziendale all’interno del nostro locale di degustazione, sempre alla ricerca del contatto con un pubblico che possa comprendere le ragioni del nostro agire e sappia apprezzare la nostra proposta culinaria, che è anche una provocazione culturale…
